A Caldarola “il gusto del teatro” ci prende gusto e fa di nuovo tutto esaurito con “il libertino” domani “uomo e galantuomo”

Un altro tutto esaurito per la quinta rassegna de Il Gusto del Teatro, a Caldarola. La Compagnia NUOVO TEATRO PICENO di Castel di Lama ha portato in scena una spiritosa e filosofica commedia di Eric Emmanuel Schmitt, IL LIBERTINO, per la regia di Gianfranco Fioravanti.
Un testo impegnativo, filosofico, ma condotto magistralmente in scena dagli attori che hanno guidato un pubblico molto attento dall’inizio alla fine. Misurati e sempre nei personaggi gli interpreti piceni, in una pièce che, pur essendo spiritosa e caustica, ha sempre tenuto il ritmo elevato e lo humour costante.
Ed inoltre parlare di morale al tempo dei Lumi non era meno semplice di oggi, tempi in cui Les Lumières si sono probabilmente di molto affievoliti.
L’apericena non ha mancato di sorprendere, come sempre, all’altezza della propria fama.
Domani in scena una compagnia bravissima, di Salerno, Il Teatro dei Dioscuri, guidati da Antonio Caponigro. In scena una pièce di Eduardo De Filippo, Uomo e galantuomo. Dalle note di regia:
“Sul sottile filo che separa realtà e finzione, passando attraverso la pazzia (per bisogno/fame o per opportunità/etichetta sociale), si gioca questo testo molto particolare di Eduardo.

Il tema del doppio la fa da padrone: comicità-drammaticità, attori-personaggi; uomini-galantuomini; nobili-plebei; ricchezza-miseria; verità-menzogna.
Personaggi attori e attori personaggi, sani che si fingono pazzi e pazzi che tornano sani, fratelli veri e fratelli finti, madri vere e madri finte, padri legittimi e padri illegittimi si susseguono sulla scena intrecciando, l’una nell’altra, vicende speculari.
…e il “la llà ra llà lì, la llà ra llà là”, necessità prima di Alberto, poi del Conte Carlo, quindi di Gennaro, diventa una sorta di mantra corale … giocoso, scaramantico o liberatorio?

La maschera, che domina la scena, ricorda il continuo sdoppiamento dell’essere umano stesso tra finzione e realtà.
Così il piano luci, così la scenografia vuota-piena che delimita gli spazi fisici e mentali, lasciando comunque intravedere, così la “biancheria artistica” costantemente presente e agita in scena.

Su questo doppio binario si è mosso anche questa volta il lavoro di ricerca di Teatro dei Dioscuri, sospeso a metà tra la tradizione ed il tradimento.”
Moltissime le aziende che hanno aderito a questa quinta rassegna: Oro della Terra, Cantine Belisario, BCC Banca dei Sibillini, Rhütten, Valbeton, Marco Imperatori Movimento Terra, Impresa Bozzi Paolo, Porzi Ezio Impianti elettrici, Alimentari Ferranti Pa’ e Salato, Azienda Vinicola Colleluce, Coroncina, Rocchi Paris, Biscottificio Annavini, Maurizi Luigino, Antico Biscottificio Carducci, Caseificio Di Pietrantonio, Pizzeria Mariella, Azienda agricola Fabrizi Paolo, Azienda agricola Angeletti, Azienda agricola Alesiani, Nuova Simonelli, Bernys, Forno De Luca & Petetta, Hotel Il Tesoro, Pizza in Piazza, Systematica, Varnelli, Crucianelli Rest Edile, Super Coal Vitellitaly, Azienda Agricola Podere sul lago, Azienda Carlini Graziella, Tecniconsul Energia, Pucciarelli Agricoltura, Il Picciolo di Rame.
Hanno collaborato anche il Nuovo Oratorio Cristo Re e la Pro Loco.
La rassegna è organizzata dall’amministrazione comunale di Caldarola e dalla Compagnia Teatrale Valenti, con la collaborazione artistica di Francesco Facciolli.
I biglietti saranno in vendita il giorno dello spettacolo, a partire dalle 19 e costeranno 13 €; abbonamenti e biglietti danno diritto all’apericena che sarà servito, alle 20, nella tensostruttura Luna, ex mensa.
Per info e prenotazioni si può telefonare al seguente numero: 335/7681738 dalle ore 17 alle 20 di tutti i giorni.

Contenuto inserito il 07/02/2020
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