A Caldarola va in archivio dialettiamoci vince il premio del pubblico la compagnia “sipario” di Jesi

Nella sala polivalente Tonelli di Caldarola si è conclusa, sabato scorso, la nona edizione
della rassegna DIALETTIAMOCI.
Un altro pienone, un’altra serata all’insegna del buonumore, un’altra serata di soddisfazione per l’organizzazione e per i 5Comuni.
Ora, in attesa dell’altra rassegna, Il Gusto del Teatro, si tirano le somme di questa edizione che ha visto salire sul palco quattro compagnie che, per motivi differenti, sono state tutte all’altezza delle aspettative. Se da quella settempedana del Teatro Club Gubinelli, con l’opera QUESTA È LA VITA non poteva esservi sorpresa, essendo rodata e da lungo tempo ai vertici delle performance delle compagnie amatoriali, ha continuato a destare grande ammirazione quella proveniente da Potenza Picena, Li Sfiguranti de Montesanto, che, ancora autoctoni nella loro produzione, hanno fatto ridere di gusto il pubblico presente con la nuova commedia COME SE NON EMO DITTO GNÈ. Bella prestazione anche per l’Associazione SIPARIO di Jesi con l’opera CHI PE’ RIFFE CHI PE’ RAFFE; la commedia è stata anche premiata dal pubblico come la migliore opera della rassegna col punteggio di 9.30. Va detto pure che lo scarto fra le quattro compagnie è stato davvero minimo. Il gruppo dell’Arco Fermano è ritornato a Caldarola con l’opera CENTO MISURE E UN TAJU: una commedia divertente, con diversi spunti comici interessanti, ma decisamente differente da altre che avevano addirittura vinto la rassegna. Molto merito va sicuramente ad Alberto Perticarini che riesce sempre, sulla scena, a dare un’impronta particolare e di qualità alle sue interpretazioni.
È il sindaco di Caldarola che traccia il bilancio consuntivo: “Quattro serate magnifiche con la sala sempre gremita – commenta Luca Maria Giuseppetti , sindaco di Caldarola – che ci hanno fatto ritrovare momenti di serenità e di comunità; siamo veramente soddisfatti di come sia andata questa edizione e ci prepariamo a vivere con curiosa attesa la quinta rassegna de IL GUSTO DEL TEATRO, nel mese di gennaio; sono convinto che sarà un altro successo, stando anche al numero già molto elevato degli abbonamenti sottoscritti. Come al solito non lesineremo l’impegno sulla preparazione dell’aperitivo cena, come ormai è consuetudine acclarata”.
Giuseppina Feliciotti, sindaco di Cessapalombo: «Oltre alla bontà delle commedie presentate, questa nona edizione ha fatto registrare un altro dato importante: le presenze del pubblico. La risposta migliore, quella dei nostri cittadini, alle tante problematiche che pian piano, e con fatica, stiamo cercando di risolvere per ritornare ad una normalità auspicata ed ancora lontana. Queste presenze numerose ci danno il coraggio di andare avanti, perché sappiamo che dobbiamo lavorare ancora tanto per i nostri concittadini; ma loro sanno perfettamente che ce la metteremo tutta; inoltre mi piace ricordare che,

insieme alla compagnia valenti, organizzeremo un altro appuntamento teatrale, questa volta estivo ed itinerante. Ci metteremo al lavoro subito dopo le festività”.
Applauditissimo, come sempre, il geniale cantastorie Adriano Marchi, ospite d’onore, che ha concluso la serata raccontando le sue esilaranti storie.
Presenti anche gli amministratori di Belforte del Chienti (il vice sindaco Carla Budassi), i consiglieri Ivano Cappellacci Camporotondo di Fiastrone e Michele Borri di Serrapetrona.
La rassegna è stata organizzata dalla compagnia teatrale Valenti, con la collaborazione dei 5Comuni (Caldarola, Belforte del Chienti, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone e Serrapetrona) ed il sostegno di Banca di Macerata, Oro della Terra e ASSM-Terme di S. Lucia di Tolentino.
È intanto possibile prenotare gli abbonamenti della quinta rassegna IL GUSTO DEL TEATRO telefonando al numero 335/7681738.
Giovedì 16 e venerdì 17 gennaio 2020, dalle 18 alle 20, nella sala Tonelli di Caldarola è possibile acquistare gli abbonamenti; i biglietti, invece, sono disponibili a partire dalle ore 19 del giorno dello spettacolo (18 gennaio).

Contenuto inserito il 23/12/2019
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